Cosa vive nel Tamigi?

otter thames Quanti di voi si saranno mai chiesti: cosa vive nelle acque del Tamigi? Beh di certo l'aspetto non è il migliore e non fa certo pensare che ci possa essere qualche forma di vita (non che i fiumi delle altre grosse città siano più invitanti 🙂 ), però il Tamigi ospita diverse specie animali, e qualcuna potrebbe addirittura sorprendervi. A dirla tutta, la qualità dell'acqua è migliorata moltissimo da quando, nel 1960, sono state riparate le fognature della città ed oggi non è difficile scovare qualche lontra (sì, lontra a Londra 🙂 ), foca o addirittura un cavalluccio marino. Entriamo nel dettaglio e partiamo con il più ovvio essere vivente che popola i fiumi, il pesce. Secondo London Wildlife Trust, il Tamigi ospita ben 125 specie ittiche diverse, distribuiti dalla foce del fiume fino a Teddington Lock. Il più comune è stato sempre il re dei fiumi, il salmone, ma l'intensiva pesca ne ha drasticamente dimezzato gli esemplari. Il lucioperca invece continua ad essere avvistato soprattutto attorno a Teddington, mentre il mastodontico storione finisce di tanto in tanto nelle reti. Le trote non sono difficili da vedere, soprattutto dovuto alla loro migrazione dal mare verso la foce del fiume, anche la bellissima trota arcobaleno è stata avvistata, certo con una frequenza nettamente inferiore rispetto a quella "comune".
trota arcobaleno

Trota Arcobaleno

  Il siluro è stato introdotto nel 1930 e tutt'ora popola il Tamigi, facendo capolino di tanto in tanto e mostrando la sua possente silhouette. Vita più difficile per l'anguilla, che ogni anno tra aprile ed ottobre deve districarsi tra i mille ostacoli attorno a Greenwich, dove migrano abitualmente. Basta pesci, passiamo ora ad altre specie abituè del Thames. Come anticipato, le foche la fanno da padrona e pare che il loro numero stia tornando a quello che dovrebbe essere, merito soprattutto di un progetto di protezione da parte del governo inglese. Chi di voi ricorda qualche anno fa quando si parlò in tutti i TG di un transito di focene nel Tamigi? Ed il suo parente, il delfino? Questo è un buon segno, che indica che la qualità dell'acqua è migliorata di molto, tanto da spingerli a fare uno spuntino nelle acque attorno a Bermondsey.     porpoisES0309_468x254L'iperodonte, o balena dal naso a bottiglia, navigò (letteralmente, vista la mole) le acque del Tamigi facendosi un giro nel centro di Londra, tra lo stupore di turisti e locals. La balena, lunga circa 5 metri, pare si sia persa in quanto il suo habitat naturale è nelle fredde acque della Scozia e dell'Irlanda del Nord. Purtroppo morì qualche giorno dopo. Le lontre invece, sono le più difficili da reintegrare, ma recenti avvistamenti ad ovest dei confini del Tamigi fanno ben sperare. Nel 2011 un cavalluccio marino è stato avvistato attorno a Greenwich, avvalorando le ipotesi di un insediamento di questi simpatici animaletti, proprio nel Tamigi. SeahorseHippocampusQualche esemplare di pipistrello è stato avvistato, assieme al vespertilio di Daubenton (o vespertilio d'acqua), di certo gli insetti non mancano e la pappa è assicurata. Rimaniamo tra i volatili, tra quelli più avvistati ci sono sicuramente i cigni, assieme agli aironi grigi, oche canadesi/egiziani, anatre e motacille.

Ma si può pescare nel Tamigi?

Se avete una licenza di pesca, potrete montare il vostro bel verme e buttarlo nei fiumi inglesi e gallesi soltanto nella stagione di pesca, che va dal 15 marzo al 15 giugno.   Via
Commenti da Facebook